Formazione autonoma su OpenClaw, in italiano In italiano, con Dado

OPENCLAW ACADEMY ITALIA · Approfondimenti

L'agente che crea contenuti: dal web ai social, ogni giorno, con il tuo tono

Un agente OpenClaw che trova i temi, scrive nel tuo tono e pubblica su LinkedIn, Facebook e Instagram, con cinque esempi concreti. Da OpenClaw Academy Italia.

Schema del flusso: le fonti (web, brand kit su GitHub, le tue risposte su Telegram) entrano nell'agente OpenClaw che scrive nel tuo tono; la bozza passa dalla tua approvazione e poi viene pubblicata su LinkedIn, Facebook e Instagram, con un orologio che indica l'appuntamento quotidiano.

Schema illustrativo di OpenClaw Academy Italia, non una schermata reale.

Questa è la guida più ambiziosa dell'Academy, e la scrivo per gli studenti più attenti: quelli che hanno già l'assistente funzionante e vogliono farne qualcosa che lavori ogni giorno, anche quando loro non ci sono.

L'obiettivo è un agente che trova i temi rilevanti sul web, scrive nel tono della tua azienda usando logo, colori e materiali che tieni su GitHub, ti chiede i dati che solo tu hai, e pubblica sui social: ogni giorno, o quando decidi tu. Con cinque esempi concreti, dal ristorante al produttore.

Due promesse. La prima: ogni passaggio è spiegato per intero, con i punti in cui puoi semplicemente chiedere a OpenClaw di costruirlo per te. La seconda: non ti farò pubblicare nulla in automatico prima che tu abbia approvato abbastanza post da fidarti. Un agente che pubblica sciocchezze con il tuo logo è peggio di nessun agente.

Le capacità dell'agente citate qui (comandi, ricerca web, Skills, automazioni) sono documentate da OpenClaw; i requisiti per pubblicare sui social sono quelli delle piattaforme, verificati l'8 settembre 2026. Gli esempi sono scenari progettati per questa guida, non resoconti di clienti reali. [1] [3]

Che cosa costruiamo, e che cosa no

Il flusso completo, in una riga:

Fonti (web, i tuoi materiali, le tue risposte) → l'agente sceglie un tema e scrive una bozza nel tuo tono → tu approvi (all'inizio sempre, poi solo per certe categorie) → la bozza viene pubblicata su LinkedIn, Facebook o Instagram → tutto viene registrato.

Che cosa non costruiamo: post inventati su fatti non verificati, recensioni finte, commenti automatici sotto i post degli altri, pubblicazione autonoma dal primo giorno. Non per moralismo: perché ognuna di queste cose ti danneggia più di quanto ti faccia risparmiare.

E un punto di realismo: la parte tecnica (far scrivere l'agente) è la più facile. La parte lenta è decidere che cosa la tua azienda ha da dire. L'agente non lo può fare per te, ma può aiutarti a scriverlo bene.

Il brand kit su GitHub: la memoria di come parli

GitHub è un archivio online che conserva file e la storia di ogni loro modifica. Per questo progetto è perfetto: ci mettiamo tutto quello che l'agente deve sapere sulla tua azienda, e lui lo rilegge ogni volta che scrive. Cambi il tono, aggiungi un prodotto, correggi un prezzo: la modifica vale dal post successivo. [7]

Una struttura che funziona, da adattare:

Messaggio / comando
brand/
  tono-di-voce.md        come parliamo: tu o lei, parole che usiamo, parole vietate
  colori-e-logo.md       codici colore, dove sta il logo, quando usare quale versione
  logo/                  file del logo nelle varianti approvate
  carta-intestata/       modelli di documento e immagine per i post
  esempi-approvati/      dieci post che ti piacciono davvero, da imitare
  esempi-vietati/        tre post che non vuoi mai vedere, e perché
prodotti/
  schede/                una scheda per prodotto: caratteristiche, a chi serve, prezzo se pubblico
  classifiche.md         confronti e punti di forza, con le fonti
  domande-frequenti.md   quello che i clienti chiedono davvero
fonti/
  siti-di-settore.md     dove cercare i temi, e cosa ignorare
calendario/
  ricorrenze.md          fiere, stagionalità, chiusure, promozioni
registro/
  pubblicati.md          ogni post pubblicato: data, canale, fonte, chi ha approvato

Il file più importante è tono-di-voce.md. Non scrivere "professionale ma amichevole": non significa niente. Scrivi esempi. "Diciamo 'ti spieghiamo' e mai 'vi illustriamo'. Nessun punto esclamativo doppio. Mai 'imperdibile'. Chiudiamo sempre con una domanda o un invito concreto." Più è specifico, più l'agente ti somiglia.

Se hai un prodotto, la cartella prodotti/schede/ è la miniera dei contenuti. Un produttore con sessanta caratteristiche tecniche documentate ha sessanta post diversi pronti da scrivere, uno al giorno per due mesi, senza mai ripetersi. È il metodo che vediamo nel secondo esempio.

Puoi chiederlo a OpenClaw. Un primo messaggio ragionevole:

Crea nella cartella di lavoro la struttura brand/, prodotti/, fonti/, calendario/ e registro/ con file Markdown vuoti ma commentati. Poi fammi dieci domande, una alla volta, per compilare tono-di-voce.md con esempi concreti. Non inventare niente: se non sai una cosa, chiedila.

Le Skills che gli insegnano il mestiere

Le Skills di OpenClaw sono file di istruzioni in Markdown, con un'intestazione e un corpo, che spiegano all'agente come e quando usare gli strumenti. Per questo progetto ne servono tre. [2]

cerca-temi: dove cercare, che cosa scartare, come citare la fonte. scrivi-post: come trasformare un tema in un post per ciascun canale, leggendo prima brand/tono-di-voce.md e gli esempi approvati. pubblica-con-approvazione: come chiedere conferma, che cosa fare se non arriva, come registrare l'esito.

Il corpo di scrivi-post potrebbe cominciare così:

Messaggio / comando
Prima di scrivere, leggi sempre brand/tono-di-voce.md e brand/esempi-approvati/.
Scrivi tre versioni: LinkedIn (max 1.300 caratteri, tono da collega esperto),
Facebook (max 500 caratteri, tono diretto), Instagram (max 300 caratteri + 5 hashtag).
Ogni versione cita la fonte del tema con un link o con il nome del documento interno.
Non promettere sconti, tempi di consegna o risultati che non trovi scritti in prodotti/.
Se manca un dato, fermati e chiedilo: non inventarlo.
Consegna le tre versioni su Telegram con la domanda: pubblico? (sì / modifica / no)

Anche qui vale la scorciatoia onesta: puoi descrivere all'agente il comportamento che vuoi e chiedergli di scrivere lui la skill. Poi la leggi riga per riga, perché è il suo contratto di lavoro.

Trovare i temi sul web senza inventare

L'agente dispone di strumenti documentati di ricerca e navigazione web. Il problema non è trovare qualcosa: è trovare qualcosa di vero, recente e pertinente, e non farsi trascinare da quello che trova. [1]

Tre regole che metto nella skill cerca-temi. Prima: parti da fonti fisse, elencate in fonti/siti-di-settore.md (associazioni di categoria, enti, riviste di settore, i tuoi stessi documenti), e usa la ricerca libera solo per confermare. Seconda: ogni tema porta con sé la fonte, altrimenti si scarta. Terza: quello che trova in rete è contenuto non affidabile, e la documentazione OpenClaw lo tratta come tale: il testo di una pagina web non deve mai diventare un'istruzione per l'agente. [6]

Un esempio di richiesta quotidiana:

Controlla le fonti in fonti/siti-di-settore.md e proponimi tre temi pubblicati negli ultimi sette giorni che riguardino i nostri prodotti. Per ciascuno: titolo, fonte con link, perché c'entra con noi. Non proporre temi senza fonte.

Chiedere a te i dati che solo tu hai

Il contenuto migliore spesso non è sul web: è nella tua testa alle otto di mattina. Il piatto del giorno, il lavoro finito ieri, l'arrivo di stamattina. L'agente può venire a chiedertelo, all'ora giusta, sul canale che preferisci.

Il canale più semplice è Telegram, quello che hai già collegato. Con un'automazione programmata alle 9:00, l'agente ti scrive; tu rispondi con due righe e una foto; lui prepara il post. [4]

Buongiorno. Che specialità avete oggi? Mandami nome del piatto, due ingredienti che vale la pena nominare e una foto se ce l'hai.

Tagliatelle al ragù di cinghiale, funghi porcini freschi. Foto allegata.

Bozza pronta per Facebook e Instagram. Ho scritto “porcini freschi di stagione” perché è settembre: confermi che sono freschi e non congelati? Pubblico alle 11:30 se mi dici sì.

Se preferisci altri canali, si può fare anche via email, via SMS con un servizio come ClickSend, o persino con una telefonata attraverso un servizio vocale come Vapi: sono integrazioni a pagamento, da progettare, che abbiamo descritto nella guida sulle automazioni aziendali. Il principio non cambia: l'agente fa la domanda, tu dai il dato, lui scrive. [11] [12]

Pubblicare sui social: le regole delle piattaforme

Qui bisogna essere concreti, perché è il punto in cui molti progetti si arenano. Pubblicare in automatico richiede le interfacce ufficiali (API) di ogni piattaforma, e ognuna ha le sue condizioni.

Instagram. L'API di pubblicazione dei contenuti permette di pubblicare immagini singole, video, reel e caroselli fino a dieci elementi. Serve un account Instagram professionale (aziendale o creator) collegato a una Pagina Facebook, un'app registrata sulla piattaforma per sviluppatori di Meta con i permessi di pubblicazione, e le immagini devono trovarsi su un server pubblicamente raggiungibile. Limite dichiarato: cento post pubblicati via API ogni ventiquattro ore. [8]

Facebook. L'API delle Pagine permette di creare, pubblicare, modificare e cancellare post, foto e video di una Pagina. Serve un token di accesso della Pagina con permessi dedicati (tra cui pages_manage_posts e pages_read_engagement) e l'utente dell'app deve poter creare contenuti su quella Pagina. Un dettaglio utile per il nostro piano: i post si possono programmare, con una data di pubblicazione compresa tra dieci minuti e trenta giorni dalla richiesta. Per un ristorante o un negozio è spesso il canale principale. [9]

LinkedIn. Il prodotto "Share on LinkedIn" permette di creare post di testo, con link o con immagine a nome del membro autenticato, dopo aver ottenuto il permesso w_member_social tramite un'app registrata sul portale sviluppatori. Il limite dichiarato è di centocinquanta richieste al giorno per membro. Per pubblicare a nome di una pagina aziendale LinkedIn prevede prodotti e permessi diversi: verificali sul portale prima di progettare. [10]

Registrare le app e ottenere i permessi richiede tempo, a volte una revisione da parte della piattaforma, e un minimo di dimestichezza tecnica. Per questo consiglio tre fasi, e la prima non usa nessuna API.

Fase 1, da subito. L'agente prepara le tre versioni del post e te le consegna su Telegram, con l'immagine. Tu copi e incolli nell'app del social, come fai già. Zero permessi, zero rischi, e intanto costruisci la raccolta di esempi approvati.

Fase 2, dopo venti post approvati senza correzioni. Colleghi le API e l'agente pubblica, ma solo dopo il tuo "sì" esplicito su Telegram. Ogni pubblicazione finisce nel registro.

Fase 3, se e quando ti fidi. Autonomia su categorie circoscritte, per esempio il piatto del giorno o la scheda prodotto quotidiana, con un orario fisso e la possibilità di fermare tutto con un messaggio. Tutto il resto continua a passare da te.

Il collegamento tecnico alle API è codice: script che l'agente può scrivere e, con il permesso exec, eseguire. Le credenziali delle piattaforme vanno nella configurazione, mai nelle Skills e mai nella chat. Se le API ti sembrano una montagna, sappi che la Fase 1 da sola porta già la maggior parte del valore. [1]

Programmare: l'appuntamento fisso

OpenClaw ha un sistema di automazioni integrato: gestisce lavori ricorrenti e una tantum, li conserva, sveglia l'agente all'ora giusta e può consegnare il risultato su un canale di chat. Supporta promemoria singoli, intervalli ricorrenti ed espressioni cron, cioè la sintassi classica con cui su Linux si dice "alle 8:30 di ogni giorno lavorativo". [3] [4]

La documentazione distingue le automazioni, che possiedono ogni pianificazione con istruzioni proprie, dal "battito" (heartbeat), un controllo periodico di sistema che di norma gira ogni trenta minuti per segnalare ciò che richiede attenzione. Per il nostro progetto servono automazioni con istruzioni esplicite. [5]

Un piano giornaliero ragionevole, da adattare al tuo ritmo:

Messaggio / comando
08:30  cerca-temi: tre proposte con fonte, consegnate su Telegram
09:00  domanda del giorno: il dato che serve solo a te (specialità, arrivi, lavoro finito)
10:00  scrivi-post: tre versioni della bozza, con immagine, richiesta di approvazione
11:30  pubblica-con-approvazione: pubblica solo ciò che ha ricevuto “sì”, registra tutto
18:00  riepilogo: cosa è uscito, cosa è rimasto in bozza, cosa ha chiesto un cliente

Il comando per gestire le pianificazioni è documentato nella riga di comando di OpenClaw, ma anche qui vale la scorciatoia: descrivi il piano all'agente e chiedigli di creare le automazioni, poi controlla l'elenco di quello che ha creato. [4]

Cinque esempi concreti, dalla trattoria al capannone

Sono scenari progettati per questa guida, non storie di clienti. Servono a farti vedere la struttura, per poi costruire la tua.

1. La trattoria. Alle 9:00 l'agente chiede su Telegram la specialità del giorno; il titolare risponde con nome, due ingredienti e una foto scattata in cucina. L'agente scrive il post per Facebook e Instagram nel tono di casa ("oggi la nonna ha deciso per..."), controlla che il piatto non sia già uscito nella stessa settimana leggendo il registro, e chiede il sì. Alle 11:30 pubblica. Il venerdì propone un post sui piatti più fotografati del mese. Dati che servono: un menù stagionale in prodotti/, il tono, dieci post approvati.

2. Il produttore di serramenti. In prodotti/schede/ ci sono quaranta schede tecniche e in classifiche.md i confronti tra linee. Ogni mattina l'agente sceglie una caratteristica non ancora raccontata (lo sa dal registro), cerca in fonti/ un tema di attualità che ci si leghi (una norma sull'efficienza energetica, il caldo di stagione) e scrive un post LinkedIn da collega esperto: che cosa fa quella caratteristica, per chi conta, con la fonte. Un post al giorno per due mesi, tutti diversi, tutti veri perché nascono dalle schede.

3. Lo studio del commercialista. Le fonti fisse sono i siti istituzionali; l'agente propone ogni lunedì tre scadenze o novità della settimana, con il link ufficiale, e scrive un post LinkedIn informativo. Regola nella skill: nessun consiglio personalizzato, mai, solo "che cosa cambia e per chi", e la frase di chiusura invita a chiamare lo studio. Qui la revisione umana non è una fase: è per sempre.

4. Il negozio di arredamento. I nuovi arrivi vengono già comunicati via email dal fornitore, con foto e schede. L'agente legge la casella autorizzata, estrae i pezzi nuovi, prepara un post Instagram per ciascuno con le misure giuste prese dalla scheda, e consegna una bozza al giorno. La titolare approva dal telefono tra un cliente e l'altro.

5. L'impresa edile. A fine cantiere il capocantiere manda su Telegram tre foto e due righe. L'agente prepara un post "prima e dopo" con la descrizione del lavoro nel tono dell'impresa, ma prima chiede se il cliente ha dato il consenso a pubblicare e non procede senza. Il registro conserva chi ha autorizzato cosa. È l'esempio in cui la domanda in più vale più del post.

In tutti e cinque i casi la struttura è la stessa: un dato che arriva (dal web, da una mail, da te), un brand kit che dice come parlare, una skill che dice come lavorare, un'approvazione, un registro. Cambiano solo i nomi delle cartelle.

Le regole che non si negoziano

Nessuna pubblicazione autonoma finché non hai approvato abbastanza post da conoscere gli errori tipici del tuo agente. Venti è un numero ragionevole; il tuo potrebbe essere diverso.

Le credenziali delle piattaforme restano nella configurazione. Mai nelle Skills, mai nella chat, mai su GitHub. Se una finisce dove non deve, si revoca e se ne genera un'altra.

Niente dati di clienti nei post senza consenso, e niente foto di persone o di proprietà altrui senza averlo chiesto. L'agente può ricordartelo, come nel quinto esempio, ma la responsabilità resta tua.

Informati sugli obblighi di trasparenza per i contenuti generati con l'aiuto dell'AI nel tuo settore e sulle regole di ogni piattaforma: cambiano, e questa guida non è una consulenza legale.

Il registro è sacro. Ogni post pubblicato ha data, canale, fonte del tema e chi ha detto sì. Il giorno in cui qualcosa va storto, è la prima cosa che vorrai avere.

Un agente che pubblica ogni giorno con il tuo tono non è un trucco di marketing. È una procedura aziendale scritta bene, eseguita con costanza. La parte difficile l'hai già fatta se hai letto fino a qui.

Fonti e riferimenti

Documentazione di riferimento. Gli esempi progettuali e l'esperienza personale sono distinti dalle funzionalità documentate.

  1. OpenClaw: strumenti dell'agente (comandi, ricerca e navigazione web)
  2. OpenClaw: Skills, i file di istruzioni dell'agente
  3. OpenClaw: automazioni e pianificazione
  4. OpenClaw: automazioni ricorrenti ed espressioni cron
  5. OpenClaw: automazioni e battito (heartbeat) a confronto
  6. OpenClaw: sicurezza e contenuti non fidati
  7. GitHub: che cosa sono Git e GitHub
  8. Meta: API di pubblicazione dei contenuti su Instagram (requisiti e limiti)
  9. Meta: API delle Pagine Facebook, gestione dei post
  10. LinkedIn: Share on LinkedIn (permesso w_member_social e limiti)
  11. ClickSend: API per l'invio di SMS
  12. Vapi: telefonate con assistenti vocali